Archivi per la categoria ‘gastronomia’

Le fettuccine all’Alfredo compiono 110 anni (e fanno la festa!)

Le fettuccine all’Alfredo o, meglio, le mitiche “bionde” al doppio burro (come le chiamava il suo inventore) compiono 110 anni: in occasione dello speciale anniversario, il ristorante “Il vero Alfredo” , in Piazza Augusto Imperatore 30 a Roma, organizza dall’8 al 14 febbraio un festival dedicato a questo piatto. La storia delle fettuccine all’Alfredo Impastate nel semolino e condite con burro e parmigiano freschissimi, le fettuccine all’Alfredo nacquero nel 1908 nella piccola trattoria di Alfredo Di Lelio , allora in Piazza Rosa a Roma, che le cucinò la prima volta per offrire un piatto sano e nutriente alla moglie Ines, debilitata dal parto del loro primo figlio. Il piatto entrò nel menù del ristorante e riscosse subito molto successo tra i romani

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Le fettuccine all’Alfredo compiono 110 anni (e fanno la festa!)

Le fettuccine all’Alfredo compiono 110 anni (e fanno la festa!)

Le fettuccine all’Alfredo o, meglio, le mitiche “bionde” al doppio burro (come le chiamava il suo inventore) compiono 110 anni: in occasione dello speciale anniversario, il ristorante “Il vero Alfredo” , in Piazza Augusto Imperatore 30 a Roma, organizza dall’8 al 14 febbraio un festival dedicato a questo piatto. La storia delle fettuccine all’Alfredo Impastate nel semolino e condite con burro e parmigiano freschissimi, le fettuccine all’Alfredo nacquero nel 1908 nella piccola trattoria di Alfredo Di Lelio , allora in Piazza Rosa a Roma, che le cucinò la prima volta per offrire un piatto sano e nutriente alla moglie Ines, debilitata dal parto del loro primo figlio. Il piatto entrò nel menù del ristorante e riscosse subito molto successo tra i romani

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Premio Nonino: quando grappa fa rima con cultura

È giunto alla 43esima edizione il Premio Nonino: un filo che dal 1975 lega enogastronomia, cultura, letteratura e tradizione . Lo scopo da sempre è quello di valorizzare la “civiltà contadina”, e così è stato anche quest’anno

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Premio Nonino: quando grappa fa rima con cultura

Bye Bye involtino primavera: i migliori ristoranti etnici a Torino

Torino ha sempre amato le contaminazioni, negli anni le aperture di ristoranti etnici sono aumentate, si sono evolute e la qualità delle proposte è sempre più alta. Non c’è niente da fare, la città sabauda è amata dagli stranieri che la scelgono per vivere, lavorare e aprire ristoranti.

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Bye Bye involtino primavera: i migliori ristoranti etnici a Torino

Viaggio nella cucina tunisina tra ombre andaluse e sorprese fondenti

Un paio d’ore d’aereo e il gioco è fatto. Tunisi ci accoglie con un sole che sa carezzare il volto anche in inverno, un vento che sa spazzare via le nuvole quanto basta per godere di un cielo azzurro e una cucina che profuma di storia

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Viaggio nella cucina tunisina tra ombre andaluse e sorprese fondenti

Il 2018 è l’Anno del cibo italiano

Il 2016 è stato l’anno dei cammini, il 2017 l’anno dei borghi. E il 2018? Quello appena iniziato è stato proclamato, dal ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini e dal ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina, l’ Anno nazionale del Cibo Italiano .

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Il 2018 è l’Anno del cibo italiano

Gennaio 2018: sarà un anno buonissimo

Gennaio 2018: quando inizia un nuovo anno (e per me il 2018 per ragioni anagrafiche sarà significativo), penso sempre a una piccola lista di buoni propositi. Per questo vorrei aprire un dibattito su come cuciniamo e su come dovrebbe essere il nostro approccio al cibo e alla spesa nel prossimo futuro . La missione di La Cucina Italiana oggi come “giornale di gastronomia per le famiglie e per i buongustai”, come recita la prima edizione del 1929, è cominciare un percorso che porti alla stesura di un vero e proprio manifesto , dove stagionalità farà sempre rima con bontà, i grassi ci saranno in misura adeguata a soddisfare palato e spirito senza appesantire il girovita, scenderanno le quantità di sale a favore della sapidità naturale degli ingredienti, mentre le uova saranno quelle di galline che razzolano libere in un pollaio all’aria aperta e non tenute come in una prigione.

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Gennaio 2018: sarà un anno buonissimo

Gualtiero Marchesi. Dalla tecnica alla trasmissione del sapere. Il racconto di Fiammetta Fadda

“Perché, vedi, come sono entrato nella cucina dei Troisgros, ho visto che c’erano quattro piani di cottura con quattro temperature diverse e costanti, il che voleva dire che non dovevi preoccuparti di alzare e abbassare i fuochi ma che ogni ingrediente aveva il suo calore giusto”. Questo mi raccontava Gualtiero per farmi capire che la cucina è, innanzitutto, tecnica . Oggi sembra banale dirlo, ma allora, anni Ottanta, i piatti della tradizione italiana erano, letteralmente, “orecchiati”, cioè passati a voce da una generazione all’altra

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Gualtiero Marchesi. Dalla tecnica alla trasmissione del sapere. Il racconto di Fiammetta Fadda

La lista della spesa per un pranzo di Natale last minute

E se all’ultimo momento tutta la famiglia decidesse di radunarsi  a casa vostra il giorno di Natale?  Niente panico, potete farcela: ecco la lista della spesa per Natale , farcita di dritte e consigli per organizzare (e superare indenni) il pranzo del 25 in men che non si dica.

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La lista della spesa per un pranzo di Natale last minute

Cibo e favole, uno stretto legame ricco di significati e funzioni

La principessa sul pisello, Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel e Pollicino, sono solo alcuni titoli di favole dove il cibo assume un ruolo da protagonista , come motore della storia o come elemento di denuncia di soprusi, ineguaglianze e ingiustizie. «Questo accade perché concretamente, quotidianamente e simbolicamente, il cibo sta per sé e per altro, si impasta con significati che hanno a che fare con vita-morte, amore-odio, desiderio-rifiuto, pieno-vuoto – dice Rosa Tiziana Bruno , sociologa, scrittrice e insegnante –. Il rapporto della fiaba con il cibo è costante: quasi non esistono favole dove non si consumi cibo, dove non si parli di cose da mangiare»

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